John McDouall Stuart

 

John McDouall Stuart (foto) nacque a Dysart (Scozia) il 7 settembre 1815. Ultimo di nove figli, rimase orfano in età adolescenziale. Prima di emigrare in Australia all’età di 23 anni, completò gli studi come ingegnere navale presso la Scottish Naval and Military Academy. Sbarcò nella colonia dell’Australia meridionale (fondata 3 anni prima del suo arrivo) nel gennaio 1839, dove trovò lavoro presso l’ispettore generale della colonia.

Il superiore di Stuart, Charles Sturt, ispettore generale dell’Australia meridionale, era un esploratore molto famoso, a lui infatti si deve la scoperta del fiume Darling e la completa navigazione del fiume Murrumbidgee ed in seguito del fiume Murray fino al mare. Stuart rimase con Sturt fino al 1842.

Nel 1844, l’ispettore Sturt assunse Stuart come disegnatore nella spedizione organizzata, per esplorare l’entroterra australiano, pensando che in quel luogo fosse presente un grande mare, invece trovarono un arido deserto  che causò la perdita di molti componenti della spedizione. Queste zone desertiche sono ancora tutt’oggi il Deserto di Sturt Stony (foto) ed il Deserto Simpson (foto).

Deserto Simpson

Sturt dopo la morte di scorbuto del secondo in comando James Poole, mise al comando della spedizione Stuart. Riuscirono entrambi a salvarsi ed a far rientro ad Adelaide ma si ammalarono anche loro di scorbuto. Sturt a causa della malattia tornò in Inghilterra, invece Stuart rimase inefficiente per un anno.

Una volta guarito, Stuart tornò al suo lavoro d’ispettore, preferendo sempre più le zone remote; si trasferì inizialmente a Port Lincoln, per poi raggiungere i Monti Flinder diversi anni dopo, dove lavorò per ricchi pastori, per esplorare nuovi pascoli e cercare minerali.

La prima spedizione

La prima di 6 spedizioni partì il 14 maggio 1858 il suo obiettivo era quello di trovare minerali nella terra che gli aborigeni chimavano Wingillpinin e di nuovi pascoli nel nordovest dell’Australia Meridionale. Partì dalla stazione di Oratunga con un giovane aborigeno ed un bianco di nome Forster, mezza dozzina di cavalli, viveri per 6 settimane, una bussola ed un orologio. Raggiunse l’attuale Stuart Creek (che lui battezzò inizialmente Chambers’ Creek), che divenne poi un punto cruciale per la gestione della posta nel deserto. In seguito giunse a Coober Pedy, famosa tutt’oggi per l’opale. Al suo ritorno Stuart fu molto acclamato e si guadagno da subito un’ottima reputazione, che gli valse un orologio d’oro da parte della Royal Geographical Society come premio, per l’impresa portata a termine.

Subito seguì la seconda spedizione che partì da Chambers’ Creek, ma terminò dopo circa 100 Km di percorso a causa dell’insufficienza dei ferri di cavallo, essenziali nei deserti aridi australiani, ma non fu comunque inutile perché scoprì una sorgente d’acqua rifornita dal Grande Bacino Artesiano, che lui battezzo “La sorgente della Speranza”.

L’era del Telegrafo

Durante il 1858 il Telegrafo stava prendendo sempre più piede, infatti la Madre Patria Inghilterra aveva già cablato i cavi fino in India. In Australia questo tipo di tecnologia fu subito accettata come una grande oppurtunità, ed iniziò subito una gara tra le colonie avversarie, per arrivare al Top End e guadagnarsi così la tratta per il telegrafo. Il Victoria organizzò immediatamente una tra le più grandi missioni della storia austrialiana, la Victorian Exploring Expedition, condotta da Robert O’Hara Burke. La colonia dell’Australia meridionale, non potendo farsi soffiare l’impresa dalla colonia avversaria, mise in palio 2000 sterline, per chiunque si fosse offerto ad attraversare da sud a nord le remote terre dell’entroterra. Gli amici e finanziatori di Stuart si fecero subito avanti e chiesero la metta della ricompensa per organizzare la spedizione, ma il governo della colonia ignorò Stuart e affidò la spedizione a Alexander Tolmer, che però fallì miseramente la spedizione. Nel frattempo Stuart dovette partire (agosto 1859) per Chambers’ Creek perché alcune persone reclamavano le terre che lui stesso aveva scoperto acquisendone il diritto di proprietà. Durante la primavera e l’estate esplorò la zona ad ovest del lago Eyre, dove scoprì molte altre sorgenti artesiane.

Tra il 1860 ed il 1862, Stuart effettuò altre 3 spedizioni, e durante i vari percorsi scopri luoghi come:

  • Central Mount Stuart (si pensava fosse il centro dell’Australia);
  • Tennant Creek

Nel 1860, pur avendo fallito la traversata per giungere al Top End e quindi a Darwin, ricevette il secondo premio dalla Royal Geographical Society, la Patron’s Medal.

La spedizione del 1861

Dopo diverse spedizioni che causarono la perdita di molte persone, Stuart riuscì a raggiungere la spiaggia di Chambers Bay (a est di Darwin), il 24 Luglio 1862.

A causa delle numerose malattie contratte durante le 6 spedizioni, che l’avevano reso praticamente cieco, tornò in Inghilterra con i suoi diari dove morì a Londra, il 5 giugno 1866. È attualmente sepolto nel kensal Green Cemetery.

A lui oggi è dedicata la Stuart Highway che attraversa da sud a nord e viceversa l’Australia. La città situata in centro Australia che lui aveva chiamato città di Stuart, oggi è l’odierna Alice Springs, che prende il nome dalla moglie Alice del Governatore della colonia meridionale, e dalle sorgenti scoperte da Stuart in quella zona.

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